Alberto
Rustichelli

.: L'arte
.: Curriculum
.: Dove
.: Books |
L'arte di Alberto Rustichelli
Volti, gesti, l’arte di Alberto Rustichelli sta nell’intensità di uno sguardo capace di raccontare una vita, la vita, nella quotidianità di un atto che tutti conosciamo e a ciascuno appartiene.
Dal particolare all’universale, con l’immediatezza di una emozione che solo pittura, disegno, scultura sanno trasmettere così.
Le opere di Rustichelli sono alla portata di tutti, la loro leggibilità è semplice perché sorprendentemente schietta, come lui.
Artista talentoso dalla curiosità onnivora, con un appetito per le cose della vita che tenta di placare con un’arte “povera” eppure densa di significato.
Il suo Dio è Cristo, simbolo estremo del genere umano, che per risorgere deve affrontare dolore e solitudini; le sue Madonne hanno la faccia semplice di una qualunque bella-brava ragazza, ma si ingentiliscono di una grazia assoluta quando tengono tra le braccia un bambino. Perché Gesù, Rustichelli, lo vede in ogni bambino del mondo, soprattutto in quelli abbandonati, dimenticati. Ma non da lui.
Ritrae un’umanità spesso sofferente, sempre operosa, però si avverte la contemplazione, la presenza della Grazia: una luce particolare, una simbologia precisa illuminano la sua arte.
Nelle sculture come nei dipinti e nei disegni è il graffio il suo tratto saliente, ma le sue forme non mancano di quel rigore plastico tipico di chi, al talento, accompagna una lunga formazione e un lavoro che non si fa mai mestiere.
Poeta del disincanto, tratteggia popolani e santi facendo convivere la durezza della realtà con la ricchezza dello spirito.
Terra e cielo, la sua arte come un pendolo tocca l’una e l’altro e lui, con le sue mani, dà forma a quanto vede, a quanto sente.
L’artista, come l’uomo, ha un’ardita sensibilità: coglie l’oggi pur aspirando al domani. E quando arriverà, la sua irrequietezza si placherà nella pace, giusto ristoro di chi l’ha sempre cercata, vivendo.
Sa, Alberto Rustichelli, che l’ira deve trasformarsi in pazienza, la superbia in umiltà, la gola in moderazione, l’avarizia in generosità, la vanità in modestia, la lussuria in castità, l’accidia in azione, e lo testimonia nelle sue opere, in un’osmosi di estremi che padroneggia con segno deciso.
Nella complessità del sentire e nella semplicità del fare, Alberto Rustichelli si manifesta per ciò che è: un artista dai tanti volti, e una sola identità.
Annalisa Bonaretti
|